Il manifesto
del grano duro

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Il manifesto del grano duro barilla Puntino 1 Puntino 2 Puntino 3 Puntino 4 Puntino 5 Puntino 6 Puntino 7 Puntino 8 Puntino 9 Puntino 10
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Scopri l’impegno di Barilla
per una pasta ancora più buona
fatta con grano 100% italiano.

Grano 100% italiano: cosa c’è dietro questo traguardo?

Da dove arriva il grano?

Il grano dei nostri formati Classici da oggi è 100% italiano. Questo grazie a un lavoro di squadra lungo 30 anni tra Barilla e gli agricoltori italiani. Ma non è l’unico traguardo.

Sempre alla ricerca del grano migliore.

L’origine non fa di per sé la qualità del grano duro, ne siamo ancora convinti.
Per la nostra pasta, da sempre, selezioniamo i migliori grani duri.
Già nel 2018 oltre l’80% del grano duro utilizzato dai nostri stabilimenti in Italia proveniva dal mercato nazionale.

Abbiamo fatto 100.

Oggi possiamo dire con orgoglio che per i formati classici siamo riusciti a portare quella percentuale al 100%.
Ci siamo arrivati offrendo agli agricoltori italiani strumenti innovativi e una collaborazione continuativa.
Così abbiamo garantito le condizioni attuali per avere un grano duro di qualità prodotto interamente in Italia.

Perché questa pasta è ancora più buona?

Perché questa pasta è diversa?

Molti dei tuoi formati preferiti, come gli Spaghetti, le Penne Rigate, i Fusilli, le Mezze Maniche Rigate, sono ancora più corposi grazie ad un maggiore spessore, ed esaltano al meglio i tuoi condimenti.
Ma c’è altro.

Oltre al grano c’è il saper fare.

Per fare una pasta eccellente ci vuole un grano duro di qualità, ma da solo non basta.
Ci vuole anche il saper fare del mugnaio e del pastaio che determinano le scelte migliori per la macinazione, l’impastamento, la trafila e l'essiccazione.

L’essiccazione perfetta per una pasta “al dente”.

L’essiccazione avviene con tempi, temperature, umidità e ventilazione controllate, per ottenere una consistenza sempre “al dente” della pasta e un’impeccabile tenuta in cottura.

Il gusto arriva anche dalla forma.

I dettagli fanno la differenza: una rigatura più o meno profonda o l’attorcigliatura di un fusillo contano all’assaggio.
Per questo abbiamo ripensato la geometria dei tuoi dieci formati preferiti e migliorato l’esperienza del gusto.

In quale parte d’Italia viene coltivato il grano?

In che parte d'Italia viene prodotto il grano?

Compriamo grano duro coltivato in 13 regioni italiane: da nord a sud. E il clima è una variabile importante per le nostre scelte.

Il grano giusto per il mare e per la montagna.

Lavoriamo da più di 30 anni insieme ai nostri partner, per sviluppare le migliori varietà di grano duro più adatte a ciascun territorio e alle sue condizioni climatiche.
Utilizziamo anche 4 varietà di grano duro esclusive che si adattano alle diverse zone d’Italia.

Mai troppo lontani.

Ci siamo impegnati ad acquistare il grano - sempre nel rispetto dei nostri standard di qualità - il più vicino possibile ai nostri mulini e pastifici.
È il nostro modo per sostenere le comunità locali e favorire una filiera (ovvero l’insieme delle singole fasi di lavorazione) più corta, più integrata e con un controllo molto accurato di tutte le fasi.

Produrre di più in Italia non vuol dire anche inquinare di più?

Produrre di più in italia non vuol dire anche inquinare di più?

Il rispetto dell’ambiente è in cima alle nostre priorità e abbiamo ideato un sistema (granoduro.net®) per ottimizzare la produzione contenendo gli sprechi e riducendo l’impatto sull’ambiente. Come?

Un grano buono per la pasta e per l’ambiente.

Grazie alla piattaforma granoduro.net®, gran parte dei nostri partner agricoli sono riusciti a ridurre i costi dell’11% e le emissioni di gas serra fra l’8% e il 16%.
Perché Il grano duro che piace a noi di Barilla, oltre ad essere di qualità, è anche più rispettoso dell’ambiente.

Questo nuovo grano è sicuro?

Questo nuovo grano è sicuro?

Ogni anno nei nostri laboratori effettuiamo mediamente 250mila analisi. E non ci fermiamo qui.

La sicurezza al primo posto.

Il grano che acquistiamo viene attentamente selezionato e sottoposto ai controlli rigorosi della nostra azienda. Ci avvaliamo inoltre di laboratori indipendenti e siamo sottoposti a verifiche previste dagli organi di controllo, lungo tutte le varie fasi della produzione.

Una visione condivisa.

Ai nostri fornitori di grano duro chiediamo il rispetto delle buone pratiche agronomiche per la coltivazione e lo stoccaggio, seguendo regole anche più restrittive rispetto alla regolamentazione in vigore.

Vengono usati concimi?

Vengono usati concimi?

Ci teniamo alla salute del suolo, e per questo i nostri agricoltori adottano la rotazione delle colture che migliora la fertilità del suolo e riduce l’uso di concimi chimici.

Le nostre buone pratiche.

L’insieme delle regole e dei consigli del Decalogo Barilla ci ha permesso di favorire in Italia l’adozione di pratiche agricole innovative, più rispettose dell’ambiente, degli agricoltori e delle comunità locali.

Senza affaticarlo.

La rotazione delle colture ci permette di purificare il terreno dalle malattie e ridurre la presenza di insetti e funghi parassiti. Ai nostri agricoltori suggeriamo una rotazione colturale minima quadriennale, con almeno tre colture diverse che si susseguono, includendo tra queste almeno una leguminosa (che consente di ridurre l’utilizzo di concimi chimici).

Da oggi Barilla lavorerà sempre con i produttori italiani?

Da oggi lavorete sempre con produttori italiani?

Con i nostri partner agricoli stiamo costruendo una relazione di lungo periodo. Sono accordi che prendiamo sul serio.

Una collaborazione fatta per crescere negli anni.

Stipuliamo accordi pluriennali, perché vogliamo assicurare loro migliori condizioni, per incentivarli ad adottare pratiche sempre più responsabili e rispettose dell’ambiente.
Nei contratti di coltivazione con i nostri partner agricoli, oltre agli incentivi, prevediamo prezzi trasparenti, stabiliti di comune accordo, prima della semina in campo. In questo modo, incoraggiamo gli agricoltori a raggiungere e mantenere elevati standard di qualità.

Con il clima variabile di oggi come verrà assicurata la produzione?

Con il clima variabile di oggi come assicurate la produzione?

Abbiamo messo a disposizione dei nostri agricoltori sistemi innovativi e all’avanguardia: la piattaforma granoduro.net® e il Decalogo Barilla, che permettono di ottimizzare le pratiche colturali in funzione degli andamenti climatici.

La qualità ha i suoi tempi.

In anni di cambiamenti climatici e di andamento meteo estremamente irregolare, non basta più affidarsi al tradizionale calendario dei lavori nei campi.
Abbiamo sviluppato il “Decalogo Barilla per la Coltivazione Sostenibile del Grano Duro di Qualità”, che raccoglie 10 regole e consigli utili agli agricoltori per promuovere pratiche agricole virtuose, più efficienti e con minor impatto ambientale.

La tecnologia è dalla nostra parte.

Gran parte dei nostri partner utilizza strumenti come granoduro.net®, un’innovativa piattaforma digitale che considerando le condizioni meteo, la tipologia di terreno, il tipo di coltivazione, indica all’agricoltore il momento e le modalità più appropriate per gli interventi in campo, in relazione alle specificità di ogni area geografica, ottimizzando produttività, qualità e impatto sul terreno.

Come verrà assicurata la qualità del grano?

Come verrà assicurata qualità del grano?

Controlliamo attentamente i processi produttivi. Inoltre, per i nostri partner agricoli prevediamo degli incentivi in base alla qualità del loro grano.

Premiamo la qualità e la tutela dell’ambiente.

Per i nostri partner, prevediamo dei premi che scattano all’ottenimento di alcuni parametri (come il contenuto proteico del grano). Per gli agricoltori che si impegnano a seguire il “Decalogo Barilla per la Coltivazione Sostenibile di Grano Duro di Qualità”, anche il rispetto per l’ambiente figura tra i fattori che fanno scattare il premio.

Chi sono i protagonisti di questo nuovo traguardo?

Chi sono i protagonisti di questo nuovo traguardo?

In questo viaggio per ottenere un grano duro di qualità ci siamo circondati di compagni e partner che condividono i nostri stessi principi. L’elenco è lungo.

Insieme si costruisce il futuro.

Da soli si può fare qualcosa, forse anche molto. Ma per questa impresa abbiamo bisogno del sostegno dei nostri partner agricoli (cooperative, consorzi e stoccatori a cui aderiscono circa 8mila agricoltori), della comunità scientifica, delle università, delle istituzioni e delle comunità locali.

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